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Ignazio Cavalcoli
Nominativo
Ignazio Cavalcoli
Biografia
Ignazio Cavalcoli, nato nel 1910 quinto di sette fratelli, fin da giovane dimostrò interessi per il mondo che lo circondava, dalla politica, attento in particolare alle vicende della città e che lo videro partecipare come scrutatore alle elezioni per le votazioni dell'Assemblea Costituente del 1946, alla fotografia, alla conoscenza delle lingue straniere, in particolare dell’inglese e del tedesco appresi da autodidatta. Si diplomò come ragioniere e si iscrisse alla Facoltà di Economia e commercio presso l’Ateneo bolognese: abbandonerà presto gli studi universitari per motivi di lavoro. Dopo alcune esperienze lavorative presso aziende private entrò in banca e terminò la sua carriera come funzionario della Banca del Monte di Bologna e Ravenna.
Sposatosi con Emilia Mazzotti diventerà padre di 5 figli. Amante della musica classica, si cimentò come tenore, dilettandosi a cantare con amici e parenti, in particolare con suo fratello Bruno, violoncellista, e la cognata Laura, pianista e per anni Direttrice dell'Istituto musicale Giuseppe Verdi di Ravenna.
Ignazio ebbe un rapporto molto stretto con il fratello Luciano, che fu Presidente della Camera di Commercio e della Sapir per oltre un ventennio e uno dei protagonisti dello sviluppo della Ravenna post-agricola nel secondo dopoguerra.
Ignazio, amante della natura, della montagna e della pineta ravennate dedicò all'ambiente una parte considerevole del proprio tempo, senza mai trascurare le cure per la famiglia.
Sposatosi con Emilia Mazzotti diventerà padre di 5 figli. Amante della musica classica, si cimentò come tenore, dilettandosi a cantare con amici e parenti, in particolare con suo fratello Bruno, violoncellista, e la cognata Laura, pianista e per anni Direttrice dell'Istituto musicale Giuseppe Verdi di Ravenna.
Ignazio ebbe un rapporto molto stretto con il fratello Luciano, che fu Presidente della Camera di Commercio e della Sapir per oltre un ventennio e uno dei protagonisti dello sviluppo della Ravenna post-agricola nel secondo dopoguerra.
Ignazio, amante della natura, della montagna e della pineta ravennate dedicò all'ambiente una parte considerevole del proprio tempo, senza mai trascurare le cure per la famiglia.