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Santina Zaccagnini
Nominativo
Santina Zaccagnini
Biografia
Il 28 novembre 1909 nasce a Sulmona da Aristide Zaccagnini, ferroviere, capo stazione e Rita Scardovi, casalinga. È la terza di tre femmine (1906 Gioconda, 1907 Mina) ma arriveranno altri tre bambini. Dopo Sulmona, Faenza, dove nel 1912 nasce Benigno. Mozzecane (Verona) è la destinazione successiva: 1905- 1923 qui trascorre la fanciullezza e il ricordo di quegli anni, nonostante la guerra, è felice, pieno di giochi e amicizie. Nel 1916 nasce Oslavio che morirà poco più di due anni dopo di di difterite. Nel 1918 nasce Giuseppe, Peppino o Pippo in famiglia, che nel 1944 diventerà sacerdote. Sarà cappellano prima in un paese del forlivese, poi a Mezzano, infine a S. Michele e qui diventerà parroco, incarico che coprirà sino al 2003. Nuova tappa a Parma nel 1923, infine a Ravenna nel 1925. L’ostinato e ripetuto rifiuto del padre di prendere la tessera del partito fascista farà sì che venga prepensionato.
Le preoccupazioni economiche per sostenere una famiglia di 7 persone sono tante, ma la città li accoglie con molta solidarietà ed in breve tempo si inseriranno nel tessuto cittadino. A Ravenna Santina frequenta la scuola Magistrali e soltanto nella seconda metà degli anni 30 si laurea in lettere alla università di Torino. Durante la seconda guerra mondiale diventa staffetta partigiana avendo come compito fondamentale quello di mantenere i contatti con il fratello Benigno che faceva parte del C.L.N. Ha insegnato già prima della guerra e prima della laurea ad Alfonsine, poi dopo la guerra alla scuola media Guido Novello e alle Magistrali.
Il 29 Aprile 1948 sposa Pino Perdinzani Il 27 Ottobre 1949 nasce l’unica figlia Maria Maddalena. Il 30 Luglio 1979 nasce Viola Bartozzini. Unica nipote.
Dopo quello straordinario 2 Giugno 1946 non ha più fatto la scrutatrice, ma l’impegno politico la riflessione spirituale, l’attenzione alla vita familiare e alla cura delle amicizie, molte delle quali risalenti agli anni preguerra, un nucleo di persone che si chiamavano “la ditta”, tutto questo non è mai venuto meno nella corsa della sua lunga e, come diceva lei, bella vita.
È morta a Ravenna il 10 Dicembre 2013 a 104 anni.
Le preoccupazioni economiche per sostenere una famiglia di 7 persone sono tante, ma la città li accoglie con molta solidarietà ed in breve tempo si inseriranno nel tessuto cittadino. A Ravenna Santina frequenta la scuola Magistrali e soltanto nella seconda metà degli anni 30 si laurea in lettere alla università di Torino. Durante la seconda guerra mondiale diventa staffetta partigiana avendo come compito fondamentale quello di mantenere i contatti con il fratello Benigno che faceva parte del C.L.N. Ha insegnato già prima della guerra e prima della laurea ad Alfonsine, poi dopo la guerra alla scuola media Guido Novello e alle Magistrali.
Il 29 Aprile 1948 sposa Pino Perdinzani Il 27 Ottobre 1949 nasce l’unica figlia Maria Maddalena. Il 30 Luglio 1979 nasce Viola Bartozzini. Unica nipote.
Dopo quello straordinario 2 Giugno 1946 non ha più fatto la scrutatrice, ma l’impegno politico la riflessione spirituale, l’attenzione alla vita familiare e alla cura delle amicizie, molte delle quali risalenti agli anni preguerra, un nucleo di persone che si chiamavano “la ditta”, tutto questo non è mai venuto meno nella corsa della sua lunga e, come diceva lei, bella vita.
È morta a Ravenna il 10 Dicembre 2013 a 104 anni.