Viva la Repubblica

Una giovane Repubblica con un grande passato e un luminoso futuro.

 

La nostra Repubblica democratica compie 80 anni e per questo motivo gli si è voluto dedicare una piccola esposizione con i documenti presenti nei fondi dell’Archivio storico comunale di Ravenna e con alcuni giornali conservati fra i periodici locali della Biblioteca Classense.

Nel Comune di Ravenna erano già state organizzate ad aprile del 1946 le elezioni amministrative per la scelta del membri del Consiglio comunale.

In Italia si tornava finalmente alle urne dopo la fine della dittatura.

Le donne residenti nel nostro Comune avevano appena potuto esprimere la loro volontà come elettrici per la seconda volta nella storia dell’Italia unita. E le donne ebbero un ruolo ed un peso determinanti perché votarono in numero di 12.998.131 contro 11.949.056 uomini.

Le elezioni dei deputati all’Assemblea che avrebbe scritto la carta costituzionale del nostro paese erano unite al referendum attraverso il quale si sarebbe scelta la forma istituzionale dello Stato.

I passaggi attraverso i quali arrivammo alla composizione dell’Assemblea costituente e alla vittoria della Repubblica sono uno straordinario momento della storia del nostro Paese e si trovano ottimamente raccontate sul sito della Presidenza della Repubblica.

 

La mostra ha 5 sezioni attraverso le quali la storia si svolge.

La prima è quella dedicata ai quotidiani locali delle federazioni ravennati dei partiti politici italiani che raccontano gli eventi di quei giorni e pubblicano i risultati delle elezioni.

La seconda sezione mostra alcuni documenti conservati nel carteggio amministrativo del Comune di Ravenna con le disposizioni e i preparativi alle giornate di voto: si dovevano organizzare i trasporti del materiale per l’allestimento dei 66 seggi del territorio comunale, ma anche degli scrutatori che componevano i seggi. Il Comune di Ravenna dovette chiedere un prestito alla Cassa di Risparmio di Ravenna per affrontare le spese necessarie.

La terza sezione è dedicata proprio alle donne e agli uomini impegnati nel lavoro ai seggi, coloro che resero possibile quelle elezioni con il loro umile, ma impegnativo ed indispensabile lavoro come scrutatori. Ci sono fra loro volti noti di ravennati come Santina Zaccagnini, sorella di Benigno o alcuni membri della famiglia Raccagni, parenti del mosaicista ravennate Paolo, il fratello e la sorella di Luciano Cavalcoli, consigliere comunale e presidente della Camera di commercio di Ravenna per oltre vent’anni.

La quarta sezione racconta la storia del Premio della Repubblica, voluto dal governo italiano di Alcide de Gasperi nell’estate del 1946 come sostegno alle classi dei lavoratori duramente colpiti dalla guerra e dall’occupazione fascista.

La quinta sezione mostra le fotografie conservate nel Fondo fotografico dell’Ufficio stampa del Comune di Ravenna scattate nelle due occasioni di celebrazione della nascita della Repubblica: 2 giugno 1976 e 2 giugno 1996.